La pista è casa mia. Ti insegno a correrla.
100, 200, 400, 800, 1500. Ti alleno io, Andrea Giocondi: due volte campione italiano degli 800, olimpionico ad Atlanta 1996. La pista non l'ho studiata sui libri. L'ho corsa, ai livelli più alti che ci siano. E adesso quello che so lo passo a te.

Sul mezzofondo veloce non trovi molti come me
running coach | atleta olimpico | dottore in scienze motorie
Andrea Giocondi, atleta olimpico ad Atlanta 1996 e due volte campione italiano negli 800 metri, allena da anni chi corre; dal principiante che punta alla prima gara all'agonista in cerca del proprio record. Un percorso costruito sul campo, prima da atleta, oggi da coach al fianco delle persone.
Diciamolo senza giri: di coach che ti preparano una maratona ne trovi quanti ne vuoi. Di coach che hanno corso gli 800 a un Olimpiade e oggi ti allenano, no.
La pista è un altro sport rispetto alla strada. Sui 400 e sugli 800 non c'è spazio per gli errori: un ritmo sbagliato nei primi 200 e la gara è finita, hai voglia di avere gambe. Si vince e si perde nei dettagli, nella gestione dello sforzo, nel gesto, nella testa negli ultimi 100 metri quando fa male e devi decidere se mollare o no.
Quei dettagli lì li conosco perché li ho vissuti in prima persona, con un cronometro addosso che non perdonava. Non è teoria. È roba che ho fatto.
Come lavoriamo insieme
1. Partiamo da dove sei davvero
Call iniziale, test sui ritmi, analisi del gesto tecnico. Sulla pista il gesto conta molto: sulle brevi distanze la paghi in centesimi al cronometro.
2. Costruisco il tuo piano su Training Peaks
Lavoro specifico per la tua distanza. I 100 non si allenano come gli 800, e gli 800 non si allenano come i 1500. Ogni distanza ha la sua logica.
3. Ti seguo e ti correggo
Guardo i dati, aggiusto il lavoro, curo i particolari. Sulla pista la differenza tra un buon tempo e il tuo record spesso è in cose piccole che da solo non vedi.
4. Arrivi alla gara pronto
Al momento della stagione che conta, non un mese prima e non un mese dopo.
Canale WhatsApp diretto con me per i dubbi, sempre.
Chi alleno sulla pista
Il giovane agonista
Se corri già a livello agonistico, o se sei un genitore che vuole per suo figlio un allenamento serio e non improvvisato, qui trovi qualcuno che quella strada l'ha percorsa tutta.
So cosa vuol dire crescere in questo sport: i carichi vanno dosati, il fisico di un ragazzo non è quello di un adulto, e bruciare le tappe è il modo più veloce per rovinare un talento. Lavoro per costruire l'atleta nel tempo, non per spremerlo a sedici anni e vederlo sparire a venti. La tecnica prima, i risultati vengono dopo. Vengono, se le fondamenta sono solide.
Il master che gareggia sul serio
Hai passato i 35 e corri ancora in pista, con un pettorale addosso e un tempo da battere. Sei una delle categorie che rispetto di più, perché ti alleni per passione vera, con la vita adulta addosso, il lavoro, gli impegni, e nonostante tutto vuoi ancora andare forte.
Il tuo corpo non è più quello di vent'anni fa e allenarlo come allora è l'errore classico che ti porta dritto all'infortunio. Serve intelligenza: qualità mirata, recuperi rispettati, un lavoro cucito su come sei fatto adesso. Ti preparo per correre forte e per arrivarci sano, che alla nostra età, diciamolo, è metà del risultato.

Provami un mese. Poi decidi.
Fidarsi di un coach a scatola chiusa non è mai facile. Quindi facciamo la cosa semplice: parti con un mese.
Se ti trovi bene e vuoi continuare col percorso completo, il mese che hai già pagato te lo scalo dal totale. Provi come lavoro, senza rischiare niente.