Andrea Giocondi
Sono arrivato alle Olimpiadi correndo.
Oggi il mio lavoro è farti correre meglio.
Prima di allenare, ho corso. Ai livelli più alti che ci sono.
Ho passato una parte importante della mia vita sugli 800 metri, una delle distanze più dure dell'atletica: troppo lunga per tirare a tutta, troppo corta per permettersi di sbagliare.
Ho corso alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Nel 1995 ho vinto il Golden Gala in 1'44"84, terza prestazione mondiale stagionale, e sono arrivato 7° ai Campionati del Mondo di Göteborg. Ho stabilito il record italiano dei 1000 metri indoor in 2'18"71, ho fatto parte della staffetta 4x800 campione europea e primatista italiana e ho vestito 17 volte la maglia della Nazionale assoluta. Il mio personale sugli 800 è 1'44"78.
Voglio che tu sappia una cosa: quello che ti insegno non l'ho soltanto studiato. L'ho vissuto. L'ho fatto con un cronometro addosso che non perdonava gli errori, imparando sulla mia pelle cosa significa allenarsi, competere, sbagliare e ripartire.

Da Atleta ad Atleta Guida
Nel 2012, alle Paralimpiadi di Londra, ho corso come atleta guida e ho conquistato una medaglia di bronzo.
Correre da guida significa cambiare completamente prospettiva: non corri più soltanto per te. Devi mettere la tua esperienza, le tue gambe e la tua sensibilità al servizio dell'atleta che corre insieme a te, rispettandone ritmo, esigenze e obiettivi.
Col senno di poi, dentro quell'esperienza c'era già molto del lavoro che faccio oggi: mettere quello che so e quello che la pista mi ha insegnato al servizio della corsa di un altro.
È questo che faccio ogni giorno con chi alleno.
Cosa faccio oggi
Sono Tecnico FIDAL e Dottore in Scienze Motorie. Sono inoltre fondatore e responsabile della società 6più.
Oggi sono anche Responsabile Top Atleti della Venice Marathon e della Maga Circe Marathon. È un ruolo che arriva dopo esperienze come Responsabile Top Atleti della Maratona di Roma dal 2016 al 2021, della Maratona di Abu Dhabi nel 2018 e della Half Marathon di Dubai nel 2019.
Come coach seguo chi corre su strada e chi corre in pista, dal principiante che vuole affrontare la sua prima gara all'atleta che vuole migliorare le proprie prestazioni.
Non lavoro con tabelle uguali per tutti scaricate dal web. Ogni atleta che seguo ha un percorso costruito su di lui ed ha me dall'altra parte: guardo i dati, correggo, modifico, ci sono. Perché la differenza tra un piano di allenamento e un coach è tutta lì: nell'esserci.
Cosa cambia per te
Ti allena qualcuno che la corsa l'ha vissuta da dentro, ai massimi livelli, ma che ha anche scelto di studiare e trasformare quell'esperienza in una professione.
Essere stato atleta non basta per essere un buon allenatore. Per questo alla pista ho affiancato la formazione, diventando Dottore in Scienze Motorie e Tecnico FIDAL, e anni di esperienza sul campo con atleti e manifestazioni di livello nazionale ed internazionale.
Non ti prometto miracoli e non ti do una ricetta magica: non esiste. Ti assicuro un lavoro serio, costruito sulle tue gambe, sui tuoi obiettivi e sulla tua vita. Sapere quando puoi spingere è importante. Sapere quando è il momento di fermarsi o cambiare qualcosa lo è altrettanto.
La mia squadra
Quando ti alleni con 6InMovimento, il tuo coach sono io. Sono io che costruisco il tuo percorso, guardo i tuoi allenamenti, valuto come stai rispondendo al lavoro e intervengo quando c'è qualcosa da modificare.
Intorno a me, però, c'è una squadra che mi permette di concentrarmi proprio su questo.
Sul campo, soprattutto durante gli stage, mi affianca un collaboratore e Tecnico FIDAL: un occhio in più durante le sedute e un supporto concreto nel lavoro tecnico. Dietro le quinte c'è invece chi segue l'organizzazione, la gestione, i contatti e tutto quello che serve perché 6InMovimento sia una struttura organizzata e presente per chi si affida a noi.
Il senso è semplice: io posso concentrarmi sulla tua programmazione ed allenarti, mentre intorno c'è una squadra che fa funzionare tutto il resto.